Un prodigio scacchistico chiamato Sant’Eufemia d’Aspromonte

 

 

Sant’Eufemia è una piccola cittadina dell’Aspromonte pedemontano, situata sul versante tirrenico che si affaccia sulla Costa Viola.

Non diversa da tante altre, la sua è una comunità integra, fieramente legata alle proprie tradizioni; purtroppo interessata da un lento inesorabile declino demografico.

Dai 6.500 abitanti del 1961 si è passati gradualmente agli attuali poco più di 4.000, segno inequivocabile di un’emigrazione massiccia, di famiglie che partono in cerca di lavoro e di migliori condizioni di vita.

 

il palazzo comunale

 

A Sant’Eufemia le giornate scorrono tranquille e non succedono grandi cose. L’inaugurazione di una piazza, di una biblioteca, di un oratorio e del piccolo museo della civiltà contadina sono gli ultimi eventi importanti che si ricordino.

Persino l’inaugurazione della mensa scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Bosco” diventa un’occasione da solennizzare e da registrare negli annali.

Il “Don Bosco” è una struttura didattica pubblica che ospita la scuola materna, quella elementare ed anche quella media. Insomma, per questo è comprensiva, perché accoglie ed avvia agli studi tutti, ma proprio tutti, i bambini della piccola collettività.

Una grossa responsabilità per Rodolfo Attinà, il dirigente scolastico che da anni guida con passione e competenza il corpo insegnanti preposto all’importante servizio formativo ed educativo.

E non si tratta di preparare solo i percorsi didattici dei discenti, perché in un piccolo centro la scuola è anche un punto di riferimento socio-culturale per tutta la comunità, una finestra aperta nel contesto territoriale intesa a favorirne la socialità.

Grazie al suo impegno, in questi anni, molti progetti educativi e di sensibilizzazione civica promossi dall’Amministrazione comunale, sono passati attraverso il coinvolgimento delle sue scolaresche e dei loro educatori.

Rodolfo Attinà oltre ad essere un affermato referente scolastico è anche un appassionato scacchista. Gli scacchi rappresentano per il Professore qualcosa più di un semplice passatempo. Essi riproducono l’idealizzazione dello scontro incruento, in cui il confronto avviene in condizioni di equità e le soluzioni risiedono solo nelle proprie risorse intellettive.

(cliccare sulle immagini per ingrandire)  

 

il prof. Rodolfo Attinà

 

Egli è, inoltre, un convinto assertore dei valori di questa disciplina che educa alla lealtà ed esige la massima correttezza, non potendosi fare alcun affidamento su fattori casuali e di fortuna, o peggio ricorrendo ad espedienti subdoli, poiché nel mondo degli scacchi vige il motto ““In me vis sortis nulla sed ingeniun””.

Sfortunatamente per lui, fino a qualche anno fa, erano però veramente poche le occasioni di disputare qualche partita con gli amici. Le case eufemiesi, dove trovare una scacchiera, erano veramente rare.

Ma il Preside, profondamente convinto dell’alta funzione educativa del nobile gioco, non è il tipo che si perde facilmente d’animo e qualche anno fa si convince che è arrivato il momento di coinvolgere in un progetto formativo i suoi studenti.

Per poter trasmettere ai giovani la sua intensa passione ritorna a vestire i panni dell’istruttore.

E’ il suo mestiere e sa come catturare l’attenzione dei suoi allievi. Con parole suggestive racconta loro le imprese di Gio’ Leonardo di Bona, lo straordinario scacchista cutrese detto “Il puttino”, che nel XVI secolo meravigliò e stupì con la sua arte le principali corti europee, suscitando ovunque rispetto ed ammirazione. E poi descrive loro la grandezza della figura ed i viaggi avventurosi di Gioacchino Greco “Il calabrese”, che ereditò l’arte ed il talento del suo conterraneo e li portò a vette altrettanto eccelse.

 

il prof.Rodolfo Attinà premia i suoi allievi

 

E mentre l’interesse degli ascoltatori è ancora avvinto alle imprese epiche dei loro grandi conterranei, è più facile accompagnare i giovani nell’apprendimento delle regole del gioco.

E subito dopo si passa allo studio delle aperture che, nonostante i secoli trascorsi, conservano in gran parte nel nome la grande teorizzazione ad opera della scuola italiana: “Difesa italiana”, il “Gambetto di re” o la “Difesa siciliana”.

E sono tante le ore dedicate all’insegnamento della tattica e della strategia, inframmezzate da pagine leggendarie di storia scacchistica come lo scontro memorabile che, in pieno clima di guerra fredda, appassionò il mondo intero, tra lo statunitense James Robert Fischer, divenuto poi campione del mondo, ed il rappresentante della insuperabile scuola sovietica, Boris Spassky.

I ragazzi, giorno dopo giorno, facendo pratica fra di loro, imparano in fretta dal loro maestro.

Nel 2002, attraverso la manifestazione “Scacchitour”, la scolaresca ha l’occasione di esordire nei circuiti scacchistici giovanili.

 

un'affollata seduta di gioco all'Istituto "Don Bosco"

 

Cresce nel frattempo l’entusiasmo e finisce immancabilmente per coinvolgere anche i genitori. La preparazione dei giovani continua a migliorare ed alcuni uguagliano e superano in bravura il loro stesso maestro.

Le famiglie decidono di tassarsi per ingaggiare qualche professionista straniero che venga a tenere brevi stages ai ragazzini ed i risultati non tardano ad arrivare.

Quest’anno ben tre allievi hanno conquistato i rispettivi titoli regionali di categoria e fra questi, Vincenzo Violi, che, ad 11 anni compiuti, ha fatto il suo ingresso nella lista ufficiale dei classificati, conquistando la terza categoria nazionale, il primo gradino verso la scalata ai titoli magistrali.

E così che Sant’Eufemia, nel giro di pochi anni, è diventata uno dei principali poli scacchistici giovanili regionali. E quando Rodolfo Attinà ha proposto ai genitori dei tanti ragazzi coinvolti la costituzione del circolo scacchistico eufemiese “Zatrikion” (un richiamo alle radici storiche della ), l’adesione è stata unanime.

Dal prossimo anno il circolo si affilierà alla Federazione Scacchistica Italiana e potrà iscrivere la propria compagine al Campionato Italiano a Squadre.

Ma intanto anche le pubbliche istituzioni si sono lasciate coinvolgere dall’entusiasmo collettivo, tanto che il nuovo circolo avrà l’opportunità di inaugurare l’attività mediante l’organizzazione di un’importante manifestazione internazionale, inserita nel calendario della Fédération Internationale des Echecs, in programma dal 2 al 6 gennaio prossimo nell’ampia struttura dell’agriturismo AG.E.C. di Bagnara Calabra, scelta per l’occasione.

Il 1° Festival internazionale “Costa Viola”, che aprirà così la stagione scacchistica calabrese, comprenderà un torneo di categoria magistrale, uno di categoria nazionale ed uno riservato ai giovani Under 14.

Per molti giovanissimi sarà l’esordio in assoluto in un torneo che conta e l’occasione di poter ammirare all’opera dei veri interpreti della scacchiera (i grandi maestri Milan Drasko ed Igor Efimov risultano tra i pre-iscritti ed anche il maestro internazionale Duilio Collutiis, campione italiano assoluto nel 2002, ha fatto pervenire la sua adesione).

Gli appassionati avranno anche la possibilità di seguire, giorno dopo giorno, gli sviluppi delle varie competizioni visitando il sito della manifestazione all’indirizzo web: www.altirchess.com

Le buone iniziative possono nascere anche nelle piccole realtà, senza richiedere l’impiego di grandi risorse finanziarie, perché a volte, per compiere un piccolo prodigio, sono sufficienti l’entusiasmo e la dedizione di pochi volenterosi.

 

(Giovanni Carlo Liistro)  

 

       

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